La
vicenda del nuovo inceneritore di Tossilo in questi ultimi giorni sta
assumendo sempre più i connotati di una sporca
partita
dove la strategia della confusione, messa in atto dai nostri
amministratori oramai a corto di motivazioni credibili, costituisce
il fronte d’attacco alle proposte del Comitato che da due anni si
batte con responsabilità e correttezza per la realizzazione a
Tossilo e in altre parti della regione di un’alternativa
all’incenerimento.
Questa
tecnologia è inutile e particolarmente dannosa per la Sardegna,
anche in relazione alla presenza di numerose aziende che producono
carne, latte, formaggi, olio, frutta, vino e ortaggi.
Abbiamo
avuto
per
un
istante
la
sensazione
che
uno
degli
attori
principali
di
questa sporca partita,
il
Presidente
della
Tossilo
Spa
nonché
Vicesindaco
di
Macomer
Giovanni
Biccai,
stesse
per
abbandonare
il
campo,
dopo le sue dichiarazioni sulla
impossibilità
amministrativa
e
politica
di
portare
avanti
la
costruzione
di
un
nuovo
inceneritore,
ma dopo la richiesta di dimissioni abbiamo assistito al suo
immediato rientro, come se nulla fosse accaduto, nei ranghi della
compagnia del Revamping, con
l'annuncio
della
rimodulazione
del
bando
regionale
per la realizzazione
di un inceneritore “più piccolo”.
Gli
ultimi attacchi messi in campo provengono direttamente dal Sindaco di
Macomer e dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della
Regione Sardegna con il supporto clandestino di locali esponenti di
spicco della politica regionale, al solo
scopo di ridicolizzare il Comitato, il Centro Riciclo di Vedelago e
la loro seria proposta che spazza via i giochini della politica
furbetta.




